Che ritardo! Siamo tutti in ritardo, in questo periodo, è vero? O sono solo io che vorrei che lo fossimo tutti, in modo da non sentirmi così terribilmente, stramaledettamente, perennemente in RITARDO? Ok, fine del piagnisteo (e anche di una "pseudo-carriera" di mediocre scribacchino...). Sono in ritardo, dicevo, per tante cose. Ma, un po' alla volta, sistemo tutto. Entro questa settimana devo scrivere il racconto per il mensile di febbraio, intervistare la giovane scrittrice ravennate che ha vinto quest'anno il premio "Opera Prima", partecipare ad alcuni concorsi, altre cose che non sto a dirvi per non annoiarvi (come credo di aver già fatto!).
Diciamo che è un periodo che pretenderebbe un grande impegno da parte mia... peccato che, nel frattempo, io sia diventato un "cicciobombo" che ormai rotola via. Sto ingrassando un po' troppo, e queste feste non hanno certo aiutato. E' un po' dura rimettersi davvero in carreggiata (e in forma!). Adesso cerco di riprendere la "rubrica" dei libri letti. Anzi, facciamo che apro un nuovo post.
lunedì 14 gennaio 2008
sabato 5 gennaio 2008
Arrivo...
Per quel che riguarda le letture del mese, tra qualche giorno (ovvero quando mi sarò ripreso dalla mia pigrizia, per non parlare delle abbuffate delle feste) segnalerò i nove libri che ho letto il mese scorso. Potrà sembrare strano, ma mi sono piaciuti tutti. E vi garantisco che non è per interpretare il "buono" della situazione... Ad ogni modo, ci sentiamo tra pochissssssimo!
P.S. Per quelli che non sono riusciti a trovare l'intervista che Christian Mascheroni ha fatto al sottoscritto... ecco qui.
P.S. Per quelli che non sono riusciti a trovare l'intervista che Christian Mascheroni ha fatto al sottoscritto... ecco qui.
Sono ancora in tempo?
Ciao a tutti e buon anno di cuore... Lo so che sono in ritardo, ma vi assicuro che gli auguri sono sinceri. Intendo ringraziare, in particolare, Gloutchov (lui sa perché), Alex Mcnab per l'interesse che mi ha dimostrato, Pastrocchio per la gentilezza, Christian Mascheroni per l'intervista che mi ha fatto per puralanadivetro. Tanti altri sarebbero da ringraziare, ma lo farò in altre circostanze.
lunedì 17 dicembre 2007
Il "segreto" di Pulcinella...
Fin dall'apertura di questo blog, mi sono sempre domandato se fosse il caso di dire chi sono. Mi ero ripromesso di farlo, prima o poi, ma non ne ho mai avuto il coraggio. A dire la verità, nemmeno adesso ce l'ho. Ma l'occasione è una di quelle da cogliere al volo, altrimenti non lo farò più.
Quindi, se volete sapere chi sono, cosa ho fatto e a cosa sto lavorando, non vi resta che andare al sito http://www.puralanadivetro.com/ e cliccare dove... beh, scopritelo da voi...
Ringrazio ancora Christian Mascheroni (uno scrittore che merita davvero e di cui parlerò più avanti...) che mi ha intervistato.
Quindi, se volete sapere chi sono, cosa ho fatto e a cosa sto lavorando, non vi resta che andare al sito http://www.puralanadivetro.com/ e cliccare dove... beh, scopritelo da voi...
Ringrazio ancora Christian Mascheroni (uno scrittore che merita davvero e di cui parlerò più avanti...) che mi ha intervistato.
giovedì 6 dicembre 2007
Attendere, prego...
Ormai è fatta! Dopo la quarantamiliardesima lettura, mi sono deciso: stasera ho mandato all'editore il file del romanzo nuovo (si fa per dire: l'ho scritto tra il 2005 e il 2006). Ho anche studiato possibili illustrazioni. Mi piace creare le copertine dei miei libri: fino ad ora è stato così. Speriamo bene. Martedì sera sono stato a cena con lui (niente di speciale, una pizza che, per l'emozione, ho lasciato quasi intatta) e abbiamo parlato. Gli ho spiegato di cosa tratta, della motivazione del titolo, del perché la storia è strutturata in maniera non convenzionale, ecc... Quindi, adesso non resta che aspettare fiducioso. Nel frattempo (anche per non stare a pensare troppo) continuo a dedicarmi ai nuovi scritti. La crisi sembra passata... (Ho come l'impressione che non avrei dovuto dirlo. La sfiga è sempre in agguato!)
lunedì 3 dicembre 2007
Libri di novembre
Vorrei iniziare una sorta di rubrica mensile in cui citerò i libri letti. Non mancherò di scrivere due righe di commento ad ognuno. Non sono vere e proprie recensioni (non credo che ne sarei capace). Allora. Nel mese di novembre ho letto:
Un lavo
ro sporco, di Christopher Moore (Elliot). Devo dire che le premesse erano molto promettenti, a partire dalla presentazione dell'autore, che sembra vendere un sacco in molti stati. Non posso dire che non mi sia piaciuto, né che mi sia annoiato a leggerlo. Si tratta di un libro senza grosse pretese, che scivola via e, a tratti, ti diverte. La sensazione è che l'autore si sia un po' buttato via verso il finale, piuttosto prevedibile. Tutto sommato, però, una buona compagnia.
Voto: 5/6
Il giovane Holden, di J. D. Salinger (Einaudi). E' proprio necessario scervellarsi per trovare delle parole? Un tradizionale "capolavoro" è il termine più azzeccato. Non l'avevo mai letto (e qui, già, mi sembra di sentire un coro di voci che grida: Come no? Che razza di scrittore sei se non lo avevi mai letto? Forse avete ragione, ma adesso ho rimediato).
Voto: 9
Buio,
di Anna Luisa Pignatelli (Pendragon). Questo piccolo libro mi ha veramente incantato. Per la storia delicata e cruda, per lo stile, per le descrizioni mai banali o fini a se stesse. Una scrittura che mi ha rapito fino all'ultima pagina. Per la serie: quando sai fare a scrivere, anche se non hai tra le mani una grande trama.
Voto: 7/8
Dipinto di noir, di E. Giorgi, F. Montevecchi, F. Fondi (Effequ). Nove racconti noir per tre autori semi sconosciuti. Un progetto che, sulla carta (!), funzionerebbe poco. Invece una piacevole scoperta, anche se i racconti migliorano con la lettura. Senza nulla togliere agli altri, più che meritevoli, splendidi gli ultimi tre, quelli di Fabrizio Fondi.
Voto: 7
Un lavo
ro sporco, di Christopher Moore (Elliot). Devo dire che le premesse erano molto promettenti, a partire dalla presentazione dell'autore, che sembra vendere un sacco in molti stati. Non posso dire che non mi sia piaciuto, né che mi sia annoiato a leggerlo. Si tratta di un libro senza grosse pretese, che scivola via e, a tratti, ti diverte. La sensazione è che l'autore si sia un po' buttato via verso il finale, piuttosto prevedibile. Tutto sommato, però, una buona compagnia.Voto: 5/6
Il giovane Holden, di J. D. Salinger (Einaudi). E' proprio necessario scervellarsi per trovare delle parole? Un tradizionale "capolavoro" è il termine più azzeccato. Non l'avevo mai letto (e qui, già, mi sembra di sentire un coro di voci che grida: Come no? Che razza di scrittore sei se non lo avevi mai letto? Forse avete ragione, ma adesso ho rimediato).
Voto: 9
Buio,
di Anna Luisa Pignatelli (Pendragon). Questo piccolo libro mi ha veramente incantato. Per la storia delicata e cruda, per lo stile, per le descrizioni mai banali o fini a se stesse. Una scrittura che mi ha rapito fino all'ultima pagina. Per la serie: quando sai fare a scrivere, anche se non hai tra le mani una grande trama.Voto: 7/8
Dipinto di noir, di E. Giorgi, F. Montevecchi, F. Fondi (Effequ). Nove racconti noir per tre autori semi sconosciuti. Un progetto che, sulla carta (!), funzionerebbe poco. Invece una piacevole scoperta, anche se i racconti migliorano con la lettura. Senza nulla togliere agli altri, più che meritevoli, splendidi gli ultimi tre, quelli di Fabrizio Fondi.
Voto: 7
venerdì 30 novembre 2007
Compere
Oggi ho speso una follia. Erano due settimane che non uscivo di casa e, quindi, forse non dovrei sentirmi in colpa. Mi consola il fatto che almeno ho preso qualche regalo per Natale. Ho comprato dei giochi per le mie nipoti e per la pronipote (ebbene sì, sono prozio!), qualche altro libro (non sia mai che torni a casa senza un bel libro), dei dvd (un film con Clive Owen, il nuovo Harry Potter, un live dei Keane, e Sangue, l'opera prima di Libero de Rienzo come regista) e alcuni cd (il nuovo dei Subsonica, dei Duran, di Morten Harket e un triplo dei New Trolls). Adesso conto sul fatto che me ne starò chiuso in casa davanti al computer per almeno un'altra settimana.
venerdì 23 novembre 2007
Rieccomi
Sono ancora qui. Non mi sono sparato un colpo in testa, come qualche simpaticone ha scritto alla mia mail! Semplicemente ho lavorato un po' per rivedere (per la ventesima volta, e non sto esagerando) il romanzo che ho scritto tra la fine del 2005 e l'inizio del 2006. Non so come gli altri "scrittori" lavorino, ma io sono maledettamente autocritico e ogni volta che rimetto le mani sui miei scritti, avrei voglia di cambiare tutto o di lasciar perdere ogni velleità. Il che sarebbe un vero peccato. Allora mi armo di pazienza, che a dispetto delle apparenze non mi manca, e ricomincio. Ma in fondo è proprio questo il bello di questo "mestiere". Nessuno può o deve pensare di essere arrivato, o che non si possa creare qualcosa di meglio. O, ancor peggio, che quello che si è scritto sia perfetto così. Il problema, casomai, è che a un certo punto ci si deve anche fermare. Io, questo cavolo di romanzo, devo presentarlo tra qualche giorno, altrimenti l'editore non avrà più modo di programmarne l'uscita per il 2008. Anche se non è Mondadori, ha il suo bel da fare anche lui!
venerdì 16 novembre 2007
Per un pelo...
Questa volta me la sono vista davvero brutta! Ma adesso è tutto passato. Sono riuscito a scrivere qualcosa di decente per il numero di dicembre del giornale (che dovrebbe essere nelle edicole il 30 di questo mese). Ora non mi resta che pensare al prossimo passo, anzi ai prossimi. (...) Nei prossimi giorni dovrò incontrare mister Bacchilega per discutere di una mia pubblicazione per il 2008. Poi ci sarebbe anche un'altra cosa, ovvero un altro mister, ma per scaramanzia non ci voglio ancora pensare, anche perché, se ci metto anche quello nel calderone, è la volta buona che mi sparo un colpo in testa!
giovedì 15 novembre 2007
Buone nuove (?)
Non proprio buone, ma "discrete" senz'altro. Dunque... Ieri notte, prima di andare a letto dopo aver visto una puntata di Six Feet Under e un paio di episodi di Friends (in lingua originale, perché merita moooolto di più, provare per credere), sono stato attraversato da un'illuminazione. Per carità, non ho visto la Madonna, né mi sono venute le stigmate. Semplicemente mi è venuta una piccola ideuzza per il racconto del mensile di dicembre. Il che vuol dire che oggi devo svilupparla assolutamente, perché devo consegnarlo entro domani. Un'altra notizia è che mi ha telefonato G. P. , ovvero mister Fernandel (editore con il quale ho pubblicato il mio primo romanzo - ecco, l'ho detto!). Qualche settimana fa gli avevo mandato tramite mail un mio racconto, che era risultato finalista ad un concorso nazionale. Ed è piaciuto anche a lui. Ho pensato che, se riuscissi a sviluppare una trama più ampia, forse potrebbe vedere la luce come nuovo romanzo. Quindi è naturale che in questo periodo io abbia la testa completamente VUOTA. Ovvio che, quando ho più opportunità da prendere al volo, il famigerato "blocco dello scrittore" si impossessi del sottoscritto. Ma ce la farò. Ho una montagna di cose da realizzare e mi devo mettere di buona lena.
Ok. Fine dello sfogo.
Ok. Fine dello sfogo.
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