Ciao a tutti! Vi riporto un post del blog della Voras edizioni... un po' perché, come ben sapete, sono un collaboratore attivo di questa coraggiosa casa editrice (con la quale ho pubblicato il mio ultimo romanzo "L'ipotetica assenza delle ombre"), un po' perché, come di consueto (o quasi) sarò proprio io a presentare l'evento e a... cantare insieme al mio ex socio di pianobar!!! Cosa più unica che rara!
Comunque, ecco il post:
Cari amici lettori, scrittori, editori e compagni di viaggio, siete tutti invitati alla
Festa per il Secondo Compleanno della Voras Edizioni!
L'evento, in collaborazione con l'Associazione OpenBiblio, si terrà SABATO 16 APRILE dalle ore 16.30 presso PALAZZO MARINI (Via Roma 10, Alfonsine -RA-).
Nel corso del pomeriggio potrete assistere alle presentazioni delle due novità editoriali:
"L'età dei lupi" di Maria Silvia Avanzato e, in anteprima assoluta, "La follia dell'altrove" di David Ballaminut e Ivan Zampar, il nuovo noir/thriller targato Voras.
Non mancheranno tanti ospiti, autori Voras, musica, buffet e aperitivi... e altre sorprese!
VI ASPETTIAMO!
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martedì 12 aprile 2011
lunedì 20 dicembre 2010
Premio Perelà 2010 a "L'ipotetica assenza delle ombre"!
Con grande emozione e gioia vi informo che venerdì 17 dicembre (venerdì 17 mi ha sempre portato bene) ho ricevuto una splendida notizia. Lo avete già letto nel titolo del post, ma lo ripeto:
"L'ipotetica assenza delle ombre", dopo essersi classificato secondo al Premio Portus Lunae del giugno scorso, ha vinto il Premio Perelà 2010!
Adesso non mi resta che continuare con il romanzo nuovo, che ho per le mani già da troppo tempo...
La pigrizia non mi avrà! :)
"L'ipotetica assenza delle ombre", dopo essersi classificato secondo al Premio Portus Lunae del giugno scorso, ha vinto il Premio Perelà 2010!
Adesso non mi resta che continuare con il romanzo nuovo, che ho per le mani già da troppo tempo...
La pigrizia non mi avrà! :)
lunedì 21 giugno 2010
Un premio a "L'ipotetica assenza delle ombre"
Oggi ho ricevuto il comunicato ufficiale dall'associazione: il mio romanzo "L'ipotetica assenza delle ombre" si è aggiudicato il 2° Premio Portus Lunae 2010!
Molto felice...
Molto felice...
mercoledì 28 aprile 2010
L'ipotetica assenza delle ombre alla Feltrinelli
Mentre si avvicina la ristampa del mio mistery noir "L'ipotetica assenza delle ombre", sono lietissimo di informarvi che domani, giovedì 29 aprile, alle ore 17.30 sarò alla Feltrinelli di Ravenna a parlare della mia "opera". Con me ci saranno Eliana Tazzari (la mia relatrice ufficiale, amica insostituibile) e Fabrizio Matteucci, ossia il sindaco di Ravenna.Spero di incontrarvi e di scambiare quattro chiacchiere dal vivo.
A proposito... domani sarà una giornata intensa: la mattina sarò al liceo artistico di Ravenna per uno degli incontri con i ragazzi che hanno letto proprio questo mio ultimo romanzo, mentre la sera, dopo la presentazione alla Feltrinelli, sarò a Bologna allo Zammù per parlare della Voras edizioni insieme all'editore, Stefano Grugni. A seguire, avrò il piacere di presentare il romanzo "Nina Nihil giù per terra" della mitica Marta Casarini.
Poi, credo che mi riposerò un po'...
lunedì 12 aprile 2010
1° compleanno della Voras edizioni
Ciao! Vi aspetto sabato 17 aprile alla festa del primo compleanno della Voras edizioni.
L'evento, organizzato dall'associazione OpenBiblio con la partecipazione del comune di Alfonsine, inizierà alle ore 16 e si protrarrà fino alle ore 19.
Ci saranno le presentazioni delle due novità editoriali (28 Grammi Dopo di Iacopo Barison e Le mani in faccia di Luca Martini).
Il tutto condito da musica, aperitivi, buffet e tanti ospiti!
Dove? Presso la Galleria del Museo del Senio, in Piazza della Resistenza ad Alfonsine (RA).
Sotto la locandina.
L'evento, organizzato dall'associazione OpenBiblio con la partecipazione del comune di Alfonsine, inizierà alle ore 16 e si protrarrà fino alle ore 19.
Ci saranno le presentazioni delle due novità editoriali (28 Grammi Dopo di Iacopo Barison e Le mani in faccia di Luca Martini).
Il tutto condito da musica, aperitivi, buffet e tanti ospiti!
Dove? Presso la Galleria del Museo del Senio, in Piazza della Resistenza ad Alfonsine (RA).
Sotto la locandina.
lunedì 1 marzo 2010
Giallo di Romagna mi intervista
Vi riporto un'intervista che Alessandro Anguilano mi ha fatto qualche giorno fa. Sono veramente riconoscente (fa anche rima) all'Associazione Giallo di Romagna, con la quale avrò un incontro tra non molto... ma poi ve ne parlerò. Intanto ecco l'intervista (presa da Facebook):
Ho avuto la fortuna di leggere i libri di Massimo Padua. Ho avuto la fortuna di emozionarmi con i suoi personaggi, di viverli grazie alle precise ed efficaci descrizioni, di sentirli miei amici, miei compagni in quell'avido sfogliare di pagine. Un libro di Padua lo metti via solo dopo essere arrivato alla fine, con la forte tentazione di ricominciare da capo. I suoi numeri sono 3 romanzi in 5 anni, 3 premi letterari, 11 racconti in altrettante antologie. I suoi testi sono adottati da diverse classi dei licei di Ravenna. Come lui stesso racconta attraverso il suo sito web, ha compiuto studi in campo artistico, è stato cantante di pianobar e attore teatrale, ma soprattutto è uno scrittore romagnolo.
Per uno scrittore che vive ad Alfonsine la prima domanda è quasi obbligata. Cos’è per te, persona e scrittore, la Romagna?La Romagna è una terra che amo profondamente, dalla quale fatico a separarmi e nella quale mi auguro di vivere per sempre. Io ho vissuto fino ai quindici anni a Marina di Ravenna, un paese che mi è rimasto nel cuore, anche se non posso negare che, oggi, non lo riconosco più. O meglio, mi sembra piuttosto ovvio che quello che io ricordo non corrisponda più alla realtà attuale. Sono una persona che a volte tende a rimuginare sulle vecchie esperienze, a ricordare il passato, e per me tale passato è imprescindibile da Marina di Ravenna.
Considerando tutti gli elementi che hanno generato le tue storie, c’è un luogo in particolare in cui essi convergono e che riconosci come scenografia ideale?In tutti i racconti e i romanzi che ho scritto precedentemente alla Luce blu delle margherite (ci sono almeno quattro/cinque romanzi rigorosamente inediti e una trentina di racconti), non ho mai voluto circoscrivere le vicende in un’area troppo riconoscibile. Non so perché procedessi in quel modo, forse perché mi piace pensare che un lettore debba essere libero di immaginare ciò che vuole e immedesimarsi liberamente nei personaggi, cosa che probabilmente risulterebbe più difficoltosa se la scenografia fosse soffocata da descrizioni troppo dettagliate. Poi è successo che ho scritto “La luce blu delle margherite”, un romanzo strano che non avrei mai pensato di realizzare. Si tratta di una sorta di autobiografia criptata, contaminata da evidenti incursioni nel fantastico, ma che resta a grandi linee una narrazione quanto più fedele dei miei primi trent’anni di vita. In questo caso, non ho potuto esimermi dal raccontare la città di Ravenna, e in particolare Marina. È stata una grande novità, per me, perché mi sono reso conto che potevo parlare di me senza troppi timori di mostrare le mie fragilità... e descrivere le ambientazioni mi è stato di profondo aiuto. E lo stesso vale per gli altri due romanzi. La storia de “L’eco delle conchiglie di vetro” è ambientata a Marina di Ravenna, anche se non è mai citata, mentre nel recente “L’ipotetica assenza delle ombre” le vicende si snodano tra Bologna e Ravenna. Perciò, rifacendomi un po’ alla risposta precedente, diciamo che la provincia di Ravenna, con la sua storia importante, le sue spiagge, le pinete, le fabbriche e il porto, mi pare uno scenario ideale dove far muovere i miei personaggi e far vivere le mie inquietudini.
È facile imbattersi in definizioni che indicano il genere noir come un sottogenere del giallo. Oltre a raccontare e risolvere un crimine, un libro noir ha lo scopo di portare il lettore a riflettere, rispetto a quello che ha letto, sulla realtà che lo circonda. Condividi questa classificazione?Non completamente. Negli ultimi tempi si tende a confondere il giallo con il noir. Per quel che mi riguarda, ritengo che il noir sia un genere secondo a nessun altro. Nelle trame a tinte fosche, non è necessario inserire elementi quali omicidi o la risoluzione degli stessi attraverso figure quali ispettori, investigatori e via dicendo. A me personalmente interessano molto di più la psicologia dei personaggi, il “nero” che si cela in ognuno di noi, le ombre con le quali siamo costretti a convivere o delle quali vogliamo liberarci. Il noir è più una condizione dell’anima, e le indagini più accattivanti sono per me quelle rivolte all’interno della nostra persona.
Quando ci siamo conosciuti, hai allontanato da Massimo Padua scrittore l’aggettivo noir, poi hai sorpreso il tuo pubblico con “L’ipotetica assenza delle ombre”, e attraverso il tuo blog dici che questo romanzo ha segnato una via da percorrere. Noi di Giallo di Romagna siamo un po’ di parte, ma possiamo sperare in un altro romanzo noir?Posso dire assolutamente sì. In realtà, avendo esordito con un romanzo delicato, piuttosto lirico e a tratti poetico come “La luce blu delle margherite”, i miei lettori tendono a identificarmi, a inserirmi all’interno di questa etichetta. Certo, anche “L’eco delle conchiglie di vetro” rispettava in buona parte queste caratteristiche. Ma devo ammettere che mi trovo molto più a mio agio nel descrivere storie e intrecci più complessi e, anche questo non posso negarlo, mi piace l’idea di suscitare nei lettori tensione e desiderio di scoprire i risvolti più terrificanti degli eventi. Il prossimo romanzo che ho in mente, per esempio, potrebbe perfino essere contaminato da influenze quasi horror... ma senza esagerare: in fondo, per quanto cerchi di nasconderlo, sono una persona molto sensibile!
Parliamo di te. Prova a fare un salto a 6 anni fa, quando ancora non avevi pubblicato il tuo primo romanzo “La luce blu delle margherite” (vincitore del Premio Opera Prima Città di Ravenna nel 2005, e del Premio Ancora 2005, seconda ristampa nel 2010). Cosa vorresti dire a quel Massimo?
Sei anni fa non avevo idea di quello che mi sarebbe successo. Mi divertivo semplicemente a scrivere delle storie che poi leggevano solo alcune persone fidate. Sono sempre stato molto insicuro e non ho mai avuto il coraggio, prima di allora, di sottoporre i miei lavori a qualche editore. Poi ho avuto la fortuna di vincere il premio Opera Prima, e da lì si è aperta una strada che, per quanto impervia e difficoltosa, credo sia una delle più intriganti che ci siano. Perciò, al Massimo di sei anni fa, direi di stare più tranquillo, di lavorare sodo e di non temere più (o almeno non così tanto) il confronto con gli altri e soprattutto con se stesso. In fondo, fare i conti con le proprie ombre, può essere perfino divertente!
Ho avuto la fortuna di leggere i libri di Massimo Padua. Ho avuto la fortuna di emozionarmi con i suoi personaggi, di viverli grazie alle precise ed efficaci descrizioni, di sentirli miei amici, miei compagni in quell'avido sfogliare di pagine. Un libro di Padua lo metti via solo dopo essere arrivato alla fine, con la forte tentazione di ricominciare da capo. I suoi numeri sono 3 romanzi in 5 anni, 3 premi letterari, 11 racconti in altrettante antologie. I suoi testi sono adottati da diverse classi dei licei di Ravenna. Come lui stesso racconta attraverso il suo sito web, ha compiuto studi in campo artistico, è stato cantante di pianobar e attore teatrale, ma soprattutto è uno scrittore romagnolo.
Per uno scrittore che vive ad Alfonsine la prima domanda è quasi obbligata. Cos’è per te, persona e scrittore, la Romagna?La Romagna è una terra che amo profondamente, dalla quale fatico a separarmi e nella quale mi auguro di vivere per sempre. Io ho vissuto fino ai quindici anni a Marina di Ravenna, un paese che mi è rimasto nel cuore, anche se non posso negare che, oggi, non lo riconosco più. O meglio, mi sembra piuttosto ovvio che quello che io ricordo non corrisponda più alla realtà attuale. Sono una persona che a volte tende a rimuginare sulle vecchie esperienze, a ricordare il passato, e per me tale passato è imprescindibile da Marina di Ravenna.
Considerando tutti gli elementi che hanno generato le tue storie, c’è un luogo in particolare in cui essi convergono e che riconosci come scenografia ideale?In tutti i racconti e i romanzi che ho scritto precedentemente alla Luce blu delle margherite (ci sono almeno quattro/cinque romanzi rigorosamente inediti e una trentina di racconti), non ho mai voluto circoscrivere le vicende in un’area troppo riconoscibile. Non so perché procedessi in quel modo, forse perché mi piace pensare che un lettore debba essere libero di immaginare ciò che vuole e immedesimarsi liberamente nei personaggi, cosa che probabilmente risulterebbe più difficoltosa se la scenografia fosse soffocata da descrizioni troppo dettagliate. Poi è successo che ho scritto “La luce blu delle margherite”, un romanzo strano che non avrei mai pensato di realizzare. Si tratta di una sorta di autobiografia criptata, contaminata da evidenti incursioni nel fantastico, ma che resta a grandi linee una narrazione quanto più fedele dei miei primi trent’anni di vita. In questo caso, non ho potuto esimermi dal raccontare la città di Ravenna, e in particolare Marina. È stata una grande novità, per me, perché mi sono reso conto che potevo parlare di me senza troppi timori di mostrare le mie fragilità... e descrivere le ambientazioni mi è stato di profondo aiuto. E lo stesso vale per gli altri due romanzi. La storia de “L’eco delle conchiglie di vetro” è ambientata a Marina di Ravenna, anche se non è mai citata, mentre nel recente “L’ipotetica assenza delle ombre” le vicende si snodano tra Bologna e Ravenna. Perciò, rifacendomi un po’ alla risposta precedente, diciamo che la provincia di Ravenna, con la sua storia importante, le sue spiagge, le pinete, le fabbriche e il porto, mi pare uno scenario ideale dove far muovere i miei personaggi e far vivere le mie inquietudini.
È facile imbattersi in definizioni che indicano il genere noir come un sottogenere del giallo. Oltre a raccontare e risolvere un crimine, un libro noir ha lo scopo di portare il lettore a riflettere, rispetto a quello che ha letto, sulla realtà che lo circonda. Condividi questa classificazione?Non completamente. Negli ultimi tempi si tende a confondere il giallo con il noir. Per quel che mi riguarda, ritengo che il noir sia un genere secondo a nessun altro. Nelle trame a tinte fosche, non è necessario inserire elementi quali omicidi o la risoluzione degli stessi attraverso figure quali ispettori, investigatori e via dicendo. A me personalmente interessano molto di più la psicologia dei personaggi, il “nero” che si cela in ognuno di noi, le ombre con le quali siamo costretti a convivere o delle quali vogliamo liberarci. Il noir è più una condizione dell’anima, e le indagini più accattivanti sono per me quelle rivolte all’interno della nostra persona.
Quando ci siamo conosciuti, hai allontanato da Massimo Padua scrittore l’aggettivo noir, poi hai sorpreso il tuo pubblico con “L’ipotetica assenza delle ombre”, e attraverso il tuo blog dici che questo romanzo ha segnato una via da percorrere. Noi di Giallo di Romagna siamo un po’ di parte, ma possiamo sperare in un altro romanzo noir?Posso dire assolutamente sì. In realtà, avendo esordito con un romanzo delicato, piuttosto lirico e a tratti poetico come “La luce blu delle margherite”, i miei lettori tendono a identificarmi, a inserirmi all’interno di questa etichetta. Certo, anche “L’eco delle conchiglie di vetro” rispettava in buona parte queste caratteristiche. Ma devo ammettere che mi trovo molto più a mio agio nel descrivere storie e intrecci più complessi e, anche questo non posso negarlo, mi piace l’idea di suscitare nei lettori tensione e desiderio di scoprire i risvolti più terrificanti degli eventi. Il prossimo romanzo che ho in mente, per esempio, potrebbe perfino essere contaminato da influenze quasi horror... ma senza esagerare: in fondo, per quanto cerchi di nasconderlo, sono una persona molto sensibile!
Parliamo di te. Prova a fare un salto a 6 anni fa, quando ancora non avevi pubblicato il tuo primo romanzo “La luce blu delle margherite” (vincitore del Premio Opera Prima Città di Ravenna nel 2005, e del Premio Ancora 2005, seconda ristampa nel 2010). Cosa vorresti dire a quel Massimo?
Sei anni fa non avevo idea di quello che mi sarebbe successo. Mi divertivo semplicemente a scrivere delle storie che poi leggevano solo alcune persone fidate. Sono sempre stato molto insicuro e non ho mai avuto il coraggio, prima di allora, di sottoporre i miei lavori a qualche editore. Poi ho avuto la fortuna di vincere il premio Opera Prima, e da lì si è aperta una strada che, per quanto impervia e difficoltosa, credo sia una delle più intriganti che ci siano. Perciò, al Massimo di sei anni fa, direi di stare più tranquillo, di lavorare sodo e di non temere più (o almeno non così tanto) il confronto con gli altri e soprattutto con se stesso. In fondo, fare i conti con le proprie ombre, può essere perfino divertente!
mercoledì 20 gennaio 2010
La luce blu delle margherite... Nuova edizione!

Il nuovo anno è già iniziato da un pezzo e io mi devo ancora riprendere. Non che abbia fatto chissà che (la mia età, d’altro canto, comincia a far sentire i primi effetti!), ma posso dire di essere devastato però soddisfatto. Soddisfatto perché il nuovo romanzo, il noir “L’ipotetica assenza delle ombre”, si sta comportando piuttosto bene: ottime critiche, discreta attenzione, buone vendite. Si tratta di un testo che è nato in un paio di mesi, una storia che premeva per uscire e che ho voluto assecondare, pur sapendo che avrei rischiato grosso. Infatti, chi ha letto gli altri miei romanzi (“La luce blu delle margherite” e “L’eco delle conchiglie di vetro”) si è trovato a far i conti con una storia molto più dark, decisamente più inquietante e con più di una concessione al thriller, se non all’horror.
Eppure questo romanzo, più corposo e più denso degli altri, si sta ritagliando un certo spazio. I commenti e le mail che ricevo quasi quotidianamente mi aprono il cuore, mi concedono l’illusione di proseguire sulla giusta strada(a proposito: grazie davvero a tutti!). La trama che ho tratteggiato può essere considerata una sorta di storia parallela alla “Luce blu”. Dunque, non un sequel, non un prequel, ma una vicenda autonoma ben più cupa e articolata. Alcuni personaggi ritornano, ma mi sono divertito a creare per loro un destino personale, diverso, originale. Nessun problema se non si è letto nient’altro di mio. Anzi, forse è quasi meglio... Ma è qui che arriva il bello. Il mio primo romanzo è esaurito già da diverso tempo (salvo qualche giacenza qua e là), e l’editore Fernandel (con cui, appunto, ho pubblicato “La luce blu delle margherite”) cosa mi combina? Mi ripubblica il testo in una nuova edizione, con più pagine, una copertina diversa, due capitoli aggiuntivi.
Cosa posso dire? Sono molto felice e, in qualche modo, mi sembra che il mio primo nascituro si sia meritato una nuova vita. Tutto questo per dire che, dopo l’ultimo romanzo, “L’ipotetica assenza delle ombre” edito da Voras edizioni, uscito poco più di un mese fa, adesso torna nelle librerie “La luce blu delle margherite” (Fernandel editore) in una nuova veste grafica, e non solo.
Ecco la copertina in anteprima (il libro uscirà a fine mese, mi pare di capire).
Eppure questo romanzo, più corposo e più denso degli altri, si sta ritagliando un certo spazio. I commenti e le mail che ricevo quasi quotidianamente mi aprono il cuore, mi concedono l’illusione di proseguire sulla giusta strada(a proposito: grazie davvero a tutti!). La trama che ho tratteggiato può essere considerata una sorta di storia parallela alla “Luce blu”. Dunque, non un sequel, non un prequel, ma una vicenda autonoma ben più cupa e articolata. Alcuni personaggi ritornano, ma mi sono divertito a creare per loro un destino personale, diverso, originale. Nessun problema se non si è letto nient’altro di mio. Anzi, forse è quasi meglio... Ma è qui che arriva il bello. Il mio primo romanzo è esaurito già da diverso tempo (salvo qualche giacenza qua e là), e l’editore Fernandel (con cui, appunto, ho pubblicato “La luce blu delle margherite”) cosa mi combina? Mi ripubblica il testo in una nuova edizione, con più pagine, una copertina diversa, due capitoli aggiuntivi.
Cosa posso dire? Sono molto felice e, in qualche modo, mi sembra che il mio primo nascituro si sia meritato una nuova vita. Tutto questo per dire che, dopo l’ultimo romanzo, “L’ipotetica assenza delle ombre” edito da Voras edizioni, uscito poco più di un mese fa, adesso torna nelle librerie “La luce blu delle margherite” (Fernandel editore) in una nuova veste grafica, e non solo.
Ecco la copertina in anteprima (il libro uscirà a fine mese, mi pare di capire).
giovedì 17 dicembre 2009
Brividi!
Strano come i lettori riescano a interpretare un testo e sorprendere in continuazione l'autore del testo stesso! La trovo una faccenda assolutamente intrigante. Mi era già capitato con "L'eco delle conchiglie di vetro" e soprattutto con "La luce blu delle margherite", ma con questo, "L'ipotetica assenza delle ombre", non me lo sarei mai aspettato. E invece continuo a sentirmi dire "Ho avuto paura", "Non riuscivo a leggerlo di notte", Mamma, che incubi!", ecc... Sinceramente non lo avrei mai considerato un romanzo horror o giù di lì, ma ad ogni modo mi fa piacere scoprire questi aspetti "aggiunti", è emozionante e costruttivo, per me.
La cosa che mi ha sorpreso ancor di più è che anche questo, come i precedenti miei romanzi, sarà adottato da diverse classi dei licei di Ravenna (be', magari non proprio dalle prime: a tutto c'è un limite!).
Ad ogni modo, i prossimi incontri in programma (alcuni, per pigrizia e per il poco tempo, non li ho riportati né in questo blog né nel mio sito) sono i seguenti:
Venerdì 18 dicembre (ossia domani) dalle ore 18.00 presso la nuova sede dell'Associazione Città Attiva di Ravenna (via Carducci 14) - in buona compagnia, ossia con Marta Casarini e con Samantha Momentè, altre due autrici Voras;
Sabato 19 dicembre ad Alfonsine (RA), invece, si terrà una festa di fine anno con tutti gli autori fino ad ora pubblicati dalla Voras edizioni. Il tutto accompagnato da musica, aperitivi e tante piccole presentazioni (brevi e divertenti). A che ora? Dalle 17.00 alle 20.00.
Spero che qualcuno di voi si faccia vivo perché sarebbe una bellissima occasione per incontrarci e per conoscere tanti scrittori bravissimi, simpatici e non montati (cosa particolarmente gradita e non così comune!).
La cosa che mi ha sorpreso ancor di più è che anche questo, come i precedenti miei romanzi, sarà adottato da diverse classi dei licei di Ravenna (be', magari non proprio dalle prime: a tutto c'è un limite!).
Ad ogni modo, i prossimi incontri in programma (alcuni, per pigrizia e per il poco tempo, non li ho riportati né in questo blog né nel mio sito) sono i seguenti:
Venerdì 18 dicembre (ossia domani) dalle ore 18.00 presso la nuova sede dell'Associazione Città Attiva di Ravenna (via Carducci 14) - in buona compagnia, ossia con Marta Casarini e con Samantha Momentè, altre due autrici Voras;
Sabato 19 dicembre ad Alfonsine (RA), invece, si terrà una festa di fine anno con tutti gli autori fino ad ora pubblicati dalla Voras edizioni. Il tutto accompagnato da musica, aperitivi e tante piccole presentazioni (brevi e divertenti). A che ora? Dalle 17.00 alle 20.00.
Spero che qualcuno di voi si faccia vivo perché sarebbe una bellissima occasione per incontrarci e per conoscere tanti scrittori bravissimi, simpatici e non montati (cosa particolarmente gradita e non così comune!).
mercoledì 9 dicembre 2009
Faccio i conti con le mie ombre!

Dopo un lungo periodo di silenzio, eccomi ancora qui a parlare delle mie imprese...
Be', ci sarebbe un sacco di cose da dire, ma la notizia più importante per me è che il romanzo L'ipotetica assenza delle ombre è disponibile già da qualche tempo. Devo ammettere che sono molto soddisfatto (a parte qualche neo che magari vi dirò più avanti), le persone che lo hanno letto ne stanno parlando piuttosto bene, ci sono già diverse interviste/articoli/recensioni/segnalazioni...
L'aspetto che mi ha dato maggior piacere è che ho cambiato decisamente genere, una bella virata verso il noir che temevo avrebbe allontanato qualche lettore... e invece pare sia stato apprezzato.
Comunque, lo presenterò questo venerdì (cooè dopodomani) in quel di Alfonsine (RA) a Palazzo Marini, che poi è di fianco a casa mia! Sabato, invece, sarò a Lugo il pomeriggio per una nuova presentazione e la sera per una serie di letture che coinvolgerà anche altri autori Voras.
Poi, sarò a Ravenna e ancora ad Alfonsine per una bellissima festa di fine anno con tutti gli autori della Voras edizioni... ma vi informerò a tempo debito! Intanto vi saluto con la speranza di VEDERVI presto!
Be', ci sarebbe un sacco di cose da dire, ma la notizia più importante per me è che il romanzo L'ipotetica assenza delle ombre è disponibile già da qualche tempo. Devo ammettere che sono molto soddisfatto (a parte qualche neo che magari vi dirò più avanti), le persone che lo hanno letto ne stanno parlando piuttosto bene, ci sono già diverse interviste/articoli/recensioni/segnalazioni...
L'aspetto che mi ha dato maggior piacere è che ho cambiato decisamente genere, una bella virata verso il noir che temevo avrebbe allontanato qualche lettore... e invece pare sia stato apprezzato.
Comunque, lo presenterò questo venerdì (cooè dopodomani) in quel di Alfonsine (RA) a Palazzo Marini, che poi è di fianco a casa mia! Sabato, invece, sarò a Lugo il pomeriggio per una nuova presentazione e la sera per una serie di letture che coinvolgerà anche altri autori Voras.
Poi, sarò a Ravenna e ancora ad Alfonsine per una bellissima festa di fine anno con tutti gli autori della Voras edizioni... ma vi informerò a tempo debito! Intanto vi saluto con la speranza di VEDERVI presto!
mercoledì 18 novembre 2009
Primo appuntamento con "L'ipotetica assenza delle ombre"
Letteratura Vino Musica 2009
Sabato 21 Novembre
presso la Rocca Sforzesca di Riolo Terme dalle ore 17
L'evento avrà inizio a partire dalle ore 17 presso la prestigiosa cornice della rocca sforzesca di Riolo Terme, con la presentazione del libro.
A seguire avrà inizio la degustazione dei prodotti vitivinicoli.
Grazie alla collaborazione di alcuni ristoratori di Riolo Terme, sarà allestito un buffet gratuito per tutti i partecipanti.
Letteratura: "L'ipotetica assenza delle ombre", Massimo Padua
Casa Editrice: Voras Edizioni
Musica: Professor Daniele Faziani, sax
Vino: Fattoria Paradiso, Daniele Collina, Vignoli e Nanetti, Mordini, Quadalti
Durante tale serata sarà possibile degustare le birre artigianali del Birrificio Valsenio
Buffet offerto da "Osteria degli Artisti"
Sabato 21 Novembre
presso la Rocca Sforzesca di Riolo Terme dalle ore 17
L'evento avrà inizio a partire dalle ore 17 presso la prestigiosa cornice della rocca sforzesca di Riolo Terme, con la presentazione del libro.
A seguire avrà inizio la degustazione dei prodotti vitivinicoli.
Grazie alla collaborazione di alcuni ristoratori di Riolo Terme, sarà allestito un buffet gratuito per tutti i partecipanti.
Letteratura: "L'ipotetica assenza delle ombre", Massimo Padua
Casa Editrice: Voras Edizioni
Musica: Professor Daniele Faziani, sax
Vino: Fattoria Paradiso, Daniele Collina, Vignoli e Nanetti, Mordini, Quadalti
Durante tale serata sarà possibile degustare le birre artigianali del Birrificio Valsenio
Buffet offerto da "Osteria degli Artisti"
mercoledì 11 novembre 2009
Sta arrivando!
La Voras edizioni ha annunciato la prossima uscita del mio romanzo L'ipotetica assenza delle ombre, sia nel blog sia nel sito.
Dovrebbe essere disponibile già dal fine novembre, visto che ho la prima presentazione per sabato 21 a Riolo Terme. Quando avrò maggiori conferme, non mancherò di riportarle nel blog e nel mio sito.
Intanto, a presto!
Dovrebbe essere disponibile già dal fine novembre, visto che ho la prima presentazione per sabato 21 a Riolo Terme. Quando avrò maggiori conferme, non mancherò di riportarle nel blog e nel mio sito.
Intanto, a presto!
domenica 11 ottobre 2009
L'ipotetica assenza delle ombre: probabile copertina

Be', devo dire che mi piace moltissimo la copertina che l'editore Voras ha "affibbiato" al mio romanzo di prossima pubblicazione, il noir "L'ipotetica assenza delle ombre" per la collana I Draghi. L'illustrazione è un particolare di un quadro della talentuosa Adele Quaranta ed è azzeccatissimo! Io spero proprio che sia quella definitiva. Voi che ne pensate?
Sono emozionato? NOOO, cosa ve lo fa credere?
Sono emozionato? NOOO, cosa ve lo fa credere?
venerdì 9 ottobre 2009
Io mi ricordo

In attesa che esca il nuovo romanzo (sono in fibrillazione) ecco una bella notizia:
in tutte le librerie d'Italia è possibile acquistare questo splendido volume corredato da un dvd per tutti coloro che amano gli anziani e che vogliono preservare il loro ricordo.
in tutte le librerie d'Italia è possibile acquistare questo splendido volume corredato da un dvd per tutti coloro che amano gli anziani e che vogliono preservare il loro ricordo.
Per me è un onore indescrivibile essere parte di questo progetto, con un raccontino che si intitola "Il profumo della frutta matura" per ricordare mio nonno paterno.
Il libro, edito da Einaudi, si intitola "Io mi ricordo" e include numerose testimonianze sottoforma di racconti o filmati e preziosi contributi di autori del calibro di Camilleri.
Per maggiori info cliccate QUI.
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racconti
venerdì 28 agosto 2009
Nuovi connotati
Siccome sto trascurando in maniera vergognosa questa specie di blog, ho pensato di dedicargli un po' di tempo almeno per cambiargli i "connotati". Non so se sia meglio prima o adesso, ma non è questo il punto.
Il punto è che sono un (bel) po' stanco, ma anche un (bel) po' soddisfatto.
Cosa è successo?
Dunque, le novità, in breve, sono queste:
1) in ottobre/novembre uscirà un libro/dvd molto particolare dal titolo "Io mi ricordo", edito da Einaudi. Includerà diversi interventi video e molti racconti/testimonianze sugli anziani, sui nonni e su tutte quelle persone il cui ricordo è necessario preservare. Vi troverete un mio racconto che si intitola "Il profumo della frutta matura", in ricordo di mio nonno paterno.
2) è praticamente ufficiale: a novembre, per Voras edizioni, uscirà il mio nuovo romanzo dal titolo "L'ipotetica assenza delle ombre" e, se tutto andrà come deve andare, sarà arricchito dalla prefazione di qualcuno che stimo moltissimo sia per le qualità artistiche sia come persona... Per scaramanzia non dico ancora niente...
3) è passato un anno ormai dall'uscita del mio romanzo "L'eco delle conchiglie di vetro", un libro che mi ha donato un sacco di soddisfazioni, ha vinto il Premio Tammorra d'Argento, e mi ha permesso di conoscere tante persone meravigliose. Insomma, ho ancora diverse presentazioni (prima di accantonarlo per il nuovo), ma sicuramente quella che mi onora in modo particolare è quella che terrò alla Festa del PD di Ravenna il 14 settembre alle ore 21.
Se vi capita di dare un'occhiata agli altri nomi che ci sono in programma, capirete come mi sento...
Ecco perché sono assente da troppo tempo, ormai in modo ingiustificabile!
In particolare, quello che mi manca di più e che mi dispiace non essere in grado (per il momento) di riprendere è la mia piccola rubrichetta sulle letture del mese. Un vero peccato, anche perché ho letto tantissimi libri di autori (esordienti e affermati) che mi hanno colpito in modo particolare. La scrittura è una delle forme più belle, ricche e coinvolgenti che ci siano ed è davvero un peccato che in Italia la gente non legga abbastanza e, se lo fa, si limita ai soliti noti. Non lo dico con amarezza o cattiveria perché non c'è assolutamente niente di male nel leggere i best seller o gli scritti di autori che hanno semplicemente cavalcato l'onda delle mode. Ma in questo modo si rischia di ignorare il fermento che esiste e dal quale (non dimentichiamolo) anche molti degli autori più "blasonati" sono nati.
Ok, piccolo sfogo a parte, non appena avrò notizie più dettagliate su tutto quanto, non mancherò di riportarle.
Intanto... alla prossima!
Il punto è che sono un (bel) po' stanco, ma anche un (bel) po' soddisfatto.
Cosa è successo?
Dunque, le novità, in breve, sono queste:
1) in ottobre/novembre uscirà un libro/dvd molto particolare dal titolo "Io mi ricordo", edito da Einaudi. Includerà diversi interventi video e molti racconti/testimonianze sugli anziani, sui nonni e su tutte quelle persone il cui ricordo è necessario preservare. Vi troverete un mio racconto che si intitola "Il profumo della frutta matura", in ricordo di mio nonno paterno.
2) è praticamente ufficiale: a novembre, per Voras edizioni, uscirà il mio nuovo romanzo dal titolo "L'ipotetica assenza delle ombre" e, se tutto andrà come deve andare, sarà arricchito dalla prefazione di qualcuno che stimo moltissimo sia per le qualità artistiche sia come persona... Per scaramanzia non dico ancora niente...
3) è passato un anno ormai dall'uscita del mio romanzo "L'eco delle conchiglie di vetro", un libro che mi ha donato un sacco di soddisfazioni, ha vinto il Premio Tammorra d'Argento, e mi ha permesso di conoscere tante persone meravigliose. Insomma, ho ancora diverse presentazioni (prima di accantonarlo per il nuovo), ma sicuramente quella che mi onora in modo particolare è quella che terrò alla Festa del PD di Ravenna il 14 settembre alle ore 21.
Se vi capita di dare un'occhiata agli altri nomi che ci sono in programma, capirete come mi sento...
Ecco perché sono assente da troppo tempo, ormai in modo ingiustificabile!
In particolare, quello che mi manca di più e che mi dispiace non essere in grado (per il momento) di riprendere è la mia piccola rubrichetta sulle letture del mese. Un vero peccato, anche perché ho letto tantissimi libri di autori (esordienti e affermati) che mi hanno colpito in modo particolare. La scrittura è una delle forme più belle, ricche e coinvolgenti che ci siano ed è davvero un peccato che in Italia la gente non legga abbastanza e, se lo fa, si limita ai soliti noti. Non lo dico con amarezza o cattiveria perché non c'è assolutamente niente di male nel leggere i best seller o gli scritti di autori che hanno semplicemente cavalcato l'onda delle mode. Ma in questo modo si rischia di ignorare il fermento che esiste e dal quale (non dimentichiamolo) anche molti degli autori più "blasonati" sono nati.
Ok, piccolo sfogo a parte, non appena avrò notizie più dettagliate su tutto quanto, non mancherò di riportarle.
Intanto... alla prossima!
giovedì 16 luglio 2009
Riolo Terme e i nuovi progetti
Ieri sera, a Riolo Terme, ho incontrato i ragazzi dell'associazione culturale Articolo 18.
Una serata molto piacevole, chiacchiere di ogni genere con persone simpatiche, dinamiche e, soprattutto, intelligenti e seriamente motivate.
Insieme all'editore Voras, abbiamo gettato le basi per una serie di incontri che avverranno nel mese di novembre nella suggestiva cornice della Rocca di Riolo. Io la conosco già perché vi ho presentato "L'eco delle conchiglie di vetro" e devo dire che, a dispetto della scarsa partecipazione, è stata un'esperienza molto bella.
Anche io sarò tra gli ospiti di questa serie di iniziative di quest'autunno... ma non porterò di nuovo "L'eco delle conchiglie...". Se tutto va bene (come mi auguro vivamente) sarò pronto con un nuovo romanzo, questa volta a marchio Voras.
Chissà... Ce la farò?
Il romanzo in questione, una sorta di noir/thriller psicologico, ricalca a grandi linee le tematiche dei miei lavori precedenti, ossia la ricerca del proprio spazio nel mondo e l'iterarsi di situazioni con le quali i protagonisti si troveranno a fare i conti.
In realtà, c'era un altro progetto che stavo portando avanti. Un altro romanzo completamente diverso, più leggero e brillante, il cui tema centrale è l'amore e la difficoltà di instaurare e, soprattutto, mantenere legami di qualsiasi natura.
Entrambi i progetti sono a buon punto, ma è quasi certo che la Voras pubblicherà il primo.
Da un lato sono d'accordo anche io, perché in fondo, chi ha letto i miei due romanzi precedenti, forse si troverà più a suo agio con atmosfere simili (ma non identiche!).
Vedremo quello che succederà!
Nel frattempo, io continuo a lavorare. L'eccitazione in vista di un nuovo tassello è sempre piacevole.
Naturalmente, si accettano consigli anche da parte vostra. Per esempio, voi quali dei due progetti leggereste per primo?
Una serata molto piacevole, chiacchiere di ogni genere con persone simpatiche, dinamiche e, soprattutto, intelligenti e seriamente motivate.
Insieme all'editore Voras, abbiamo gettato le basi per una serie di incontri che avverranno nel mese di novembre nella suggestiva cornice della Rocca di Riolo. Io la conosco già perché vi ho presentato "L'eco delle conchiglie di vetro" e devo dire che, a dispetto della scarsa partecipazione, è stata un'esperienza molto bella.
Anche io sarò tra gli ospiti di questa serie di iniziative di quest'autunno... ma non porterò di nuovo "L'eco delle conchiglie...". Se tutto va bene (come mi auguro vivamente) sarò pronto con un nuovo romanzo, questa volta a marchio Voras.
Chissà... Ce la farò?
Il romanzo in questione, una sorta di noir/thriller psicologico, ricalca a grandi linee le tematiche dei miei lavori precedenti, ossia la ricerca del proprio spazio nel mondo e l'iterarsi di situazioni con le quali i protagonisti si troveranno a fare i conti.
In realtà, c'era un altro progetto che stavo portando avanti. Un altro romanzo completamente diverso, più leggero e brillante, il cui tema centrale è l'amore e la difficoltà di instaurare e, soprattutto, mantenere legami di qualsiasi natura.
Entrambi i progetti sono a buon punto, ma è quasi certo che la Voras pubblicherà il primo.
Da un lato sono d'accordo anche io, perché in fondo, chi ha letto i miei due romanzi precedenti, forse si troverà più a suo agio con atmosfere simili (ma non identiche!).
Vedremo quello che succederà!
Nel frattempo, io continuo a lavorare. L'eccitazione in vista di un nuovo tassello è sempre piacevole.
Naturalmente, si accettano consigli anche da parte vostra. Per esempio, voi quali dei due progetti leggereste per primo?
martedì 28 aprile 2009
Premio Tammorra d'Argento a L'eco delle conchiglie di vetro!
Scusatemi, ma volevo condividere, con chi passasse da queste parti, una bella cosa che mi è successa. Non è da oggi che lo so, ma ho voluto essere sicuro al 100%... e ora lo sono.Il mio romanzo
"L'eco delle conchiglie di vetro"
ha vinto, tra circa duecento libri in concorso,
il Premio Tammorra d'Argento per opere edite - sezione narrativa!
E, inoltre, ha ricevuto il Premio della Giuria!
Perdonate questo momento di autocelebrazione, ma sono molto felice...
Il romanzo non ha avuto un parto molto tranquillo e ha rischiato di rimanere nel cassetto (così come altri miei romanzi), per questo sono ancora più contento di tale risultato.
Ok, fine del discorso...
A prestissimo!
mercoledì 25 marzo 2009
Questa volta ESISTE!
E' una cosa molto strana stringere tra le mani qualcosa che, in qualche modo, hai contribuito a creare. In questo caso, si tratta del libro "Corpi d'acqua", del quale vi ho parlato più volte. Il fatto è che adesso c'è, ESISTE, ed è qui davanti a me. Devo dire che mi sembra un libro molto interessante, sia per il tema trattato (l'attesa e le sue conseguenze) sia per i nomi e i racconti che lo compongono.
Be', intanto questa è la vera copertina (leggermente diversa da quella pubblicata nel blog della Voras):

Questi, invece, gli autori e i relativi racconti:
Gianluca Morozzi - Ruggine sui cardini
Marta Casarini - Nam-myoho-renge-kyo
Andrea Giuliani - Il manutentore
Sacha Naspini - I ragni
Elisa Genghini - L'uomo con il casco bianco
Massimo Padua - L'attesa
Catalin Florin Maggi - Elezioni
Francesca Bonafini - Cancrena
Daniele Vecchiotti - Farang
Elena M. Battista - Corpi d'acqua
Luca Martini - La geometria degli inganni
Christian Mascheroni - Le stagioni umane
Mara Dirani - Il vicino di casa
Pierluigi Porazzi - Piccoli equivoci
Alice Suella - Ricchi e poveri
Cosa aggiungere? Al momento, il volume (insieme allo splendido romanzo "Never Alone" di Sacha Naspini, di cui avrò modo di parlare più avanti) si potrà trovare alla festa di inaugurazione della Voras edizioni (vedi il post precedente, per i dettagli) o richiedendolo direttamente al sito http://www.vorasedizioni.it/, mentre per le librerie sarà disponibile a partire da aprile.
Lo so, sto facendo pubblicità, ma vi assicuro che, se lo faccio, è perché i primi due libri sono davvero bellissimi!
Aloha!
Be', intanto questa è la vera copertina (leggermente diversa da quella pubblicata nel blog della Voras):

Questi, invece, gli autori e i relativi racconti:
Gianluca Morozzi - Ruggine sui cardini
Marta Casarini - Nam-myoho-renge-kyo
Andrea Giuliani - Il manutentore
Sacha Naspini - I ragni
Elisa Genghini - L'uomo con il casco bianco
Massimo Padua - L'attesa
Catalin Florin Maggi - Elezioni
Francesca Bonafini - Cancrena
Daniele Vecchiotti - Farang
Elena M. Battista - Corpi d'acqua
Luca Martini - La geometria degli inganni
Christian Mascheroni - Le stagioni umane
Mara Dirani - Il vicino di casa
Pierluigi Porazzi - Piccoli equivoci
Alice Suella - Ricchi e poveri
Cosa aggiungere? Al momento, il volume (insieme allo splendido romanzo "Never Alone" di Sacha Naspini, di cui avrò modo di parlare più avanti) si potrà trovare alla festa di inaugurazione della Voras edizioni (vedi il post precedente, per i dettagli) o richiedendolo direttamente al sito http://www.vorasedizioni.it/, mentre per le librerie sarà disponibile a partire da aprile.
Lo so, sto facendo pubblicità, ma vi assicuro che, se lo faccio, è perché i primi due libri sono davvero bellissimi!
Aloha!
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lunedì 16 marzo 2009
Corpi d'acqua in arrivo!
Sono felice di riportare questo comunicato stampa pubblicato nel blog e nel sito della Voras edizioni:
Finalmente si parte!
Non prendete impegni per sabato 4 aprile 2009!
Finalmente, dopo quasi un anno dalla decisione di fondare una nuova casa editrice, la Voras edizioni dà l'annuncio ufficiale della sua nascita!
E lo fa in grande stile, con una festa ricca di musica, cibo, bevande (E sia! anche analcoliche!) e soprattutto con i primi due libri!
Come annunciato già da tempo, le prime pubblicazioni sono l'antologia "Corpi d'acqua" (che nel frattempo si è arricchita di altri interventi) e il bellissimo romanzo "Never Alone" di Sacha Naspini. Due letture che vi terranno con... l'acqua alla gola fino all'ultima pagina.
Saranno presenti molti degli autori, tra i quali Gianluca Morozzi, Massimo Padua e, naturalmente, Sacha Naspini.
Siete tutti invitati. Dove e a che ora?
Ricapitoliamo:
SABATO 4 APRILE
dalle ore 16 alle 18,30
presso la galleria del Museo del Senio
piazza della Resistenza 1, Alfonsine
Ravenna
Pensavate fossimo scomparsi, magari ingurgitati dai mille impegni?
E invece eccoci qui, più attivi e agguerriti che mai!
E le novità sono solo all'inizio...
Finalmente si parte!
Non prendete impegni per sabato 4 aprile 2009!
Finalmente, dopo quasi un anno dalla decisione di fondare una nuova casa editrice, la Voras edizioni dà l'annuncio ufficiale della sua nascita!
E lo fa in grande stile, con una festa ricca di musica, cibo, bevande (E sia! anche analcoliche!) e soprattutto con i primi due libri!
Come annunciato già da tempo, le prime pubblicazioni sono l'antologia "Corpi d'acqua" (che nel frattempo si è arricchita di altri interventi) e il bellissimo romanzo "Never Alone" di Sacha Naspini. Due letture che vi terranno con... l'acqua alla gola fino all'ultima pagina.
Saranno presenti molti degli autori, tra i quali Gianluca Morozzi, Massimo Padua e, naturalmente, Sacha Naspini.
Siete tutti invitati. Dove e a che ora?
Ricapitoliamo:
SABATO 4 APRILE
dalle ore 16 alle 18,30
presso la galleria del Museo del Senio
piazza della Resistenza 1, Alfonsine
Ravenna
Pensavate fossimo scomparsi, magari ingurgitati dai mille impegni?
E invece eccoci qui, più attivi e agguerriti che mai!
E le novità sono solo all'inizio...
sabato 22 novembre 2008
Lista della spesa
Mi dispiace moltissimo non riuscire ad aggiornare spesso questo blog, ma sappiate che esisto ancora e che, proprio quando non frequento il blog, è buon segno.
Dunque, da dove cominciare?
Sarò breve e conciso, anche se mi dispiace fare una sorta di "lista della spesa"...
- è uscita l'antologia Racconti nella rete edita da Nottetempo che include il mio racconto "In fila indiana". Una grande soddisfazione nonché un piacere immenso.
- è uscita l'antologia Pascoli è precario edita da Bohumil che include la mia poesia "Torah".
- sta per uscire l'antologia del premio Ita(g)liani dal titolo Ho famiglia edita da Discanti. L'editore ha chiesto ai giurati se volessero donare un contributo narrativo... e io ho scritto un racconto dal titolo "Vietato sfamare".
- sta per uscire il romanzo Byron a pezzi edito da Fernandel. Come molti di voi sanno già, si tratta di un lavoro collettivo che mi ha impegnato un po' per tutta l'estate. Otto autori più uno... il magico Gianluca Morozzi.
- sta per uscire l'antologia del premio Panchina, edita da Odoya, che include il mio racconto "Mani".
- il mio romanzo L'eco delle conchiglie di vetro sta andando molto bene e presto verrà adottato da alcune classi del liceo artistico di Ravenna, come successe per La luce blu delle margherite.
Qualcuno mi ha fatto sapere che è di difficile reperibilità in alcune regioni. Il mio consiglio, per chi non vivesse in Emilia Romagna, Marche e Abruzzo (dove la distribuzione è curata egregiamente da L'editoriale di CDA) di insistere (senza esagerare!) con i librai o, ancor meglio, di rivolgersi all'editore al sito www.bacchilegaeditore.it
Un'altra possibilità è IBS, dove il mio romanzo, in questo momento, costa 8 euro invece di 10. Lì c'è anche la possibilità di reperire La luce blu delle margherite che, se avete letto qualche post fa, è in esaurimento... e io non sono da meno!
Ciao a tutti... e a presto!
Dunque, da dove cominciare?
Sarò breve e conciso, anche se mi dispiace fare una sorta di "lista della spesa"...
- è uscita l'antologia Racconti nella rete edita da Nottetempo che include il mio racconto "In fila indiana". Una grande soddisfazione nonché un piacere immenso.
- è uscita l'antologia Pascoli è precario edita da Bohumil che include la mia poesia "Torah".
- sta per uscire l'antologia del premio Ita(g)liani dal titolo Ho famiglia edita da Discanti. L'editore ha chiesto ai giurati se volessero donare un contributo narrativo... e io ho scritto un racconto dal titolo "Vietato sfamare".
- sta per uscire il romanzo Byron a pezzi edito da Fernandel. Come molti di voi sanno già, si tratta di un lavoro collettivo che mi ha impegnato un po' per tutta l'estate. Otto autori più uno... il magico Gianluca Morozzi.
- sta per uscire l'antologia del premio Panchina, edita da Odoya, che include il mio racconto "Mani".
- il mio romanzo L'eco delle conchiglie di vetro sta andando molto bene e presto verrà adottato da alcune classi del liceo artistico di Ravenna, come successe per La luce blu delle margherite.
Qualcuno mi ha fatto sapere che è di difficile reperibilità in alcune regioni. Il mio consiglio, per chi non vivesse in Emilia Romagna, Marche e Abruzzo (dove la distribuzione è curata egregiamente da L'editoriale di CDA) di insistere (senza esagerare!) con i librai o, ancor meglio, di rivolgersi all'editore al sito www.bacchilegaeditore.it
Un'altra possibilità è IBS, dove il mio romanzo, in questo momento, costa 8 euro invece di 10. Lì c'è anche la possibilità di reperire La luce blu delle margherite che, se avete letto qualche post fa, è in esaurimento... e io non sono da meno!
Ciao a tutti... e a presto!
mercoledì 5 novembre 2008
Brand new day!
Ok... non sono mai stato troppo filoamericano, ma questa volta sono stato davanti alla tele fino a che gli occhi hanno retto: volevo essere sicuro che Barack Obama diventasse ufficialmente il 44° presidente americano. E ne è valsa la pena!
P.S. Tra poco sarò ancora dei vostri...
P.S. Tra poco sarò ancora dei vostri...
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