Ciao a tutti! Ho appena ricevuto una comunicazione dalla Perrone (casa editrice di Roma).
Il mio racconto dal titolo "L'orologio" verrà pubblicato all'interno dell'antologia "Matrimoni scoppiati", in uscita questo mese. La serata di presentazione sarà questo martedì (farò i salti mortali per essere presente).
Inoltre, una nuova casa editrice mi ha contattato (insieme ad altri autori ben più noti) per entrare a far parte della giuria di un concorso letterario. Naturalmente (anche se ho poco tempo) ho intenzione di accettare. Appena saprò meglio come funziona tutto, vi farò sapere. Mi raccomando, cominciate a scrivere!!!
Un'ultima cosa: domani sera ad Alfonsine (RA) ci sarà le premiazione di un concorso letterario indetto dal giornale principale per cui scrivo (io sono il presidente della giuria). Non vi ho detto niente perché era riservato ai soli autori romagnoli. Magari, vi terrò informati (se vi interessa) e, se ottengo il permesso, pubblicherò il racconto vincitore (per me bellissimo).
Dunque, a presto!
giovedì 14 febbraio 2008
martedì 12 febbraio 2008
Libri di gennaio
Ecco l'ormai consueta rubrica dei libri letti. Prima, però, volevo specificare una cosa importante. Quello che io scrivo qui, non intende in alcun modo essere una vera e propria lista di recensioni, ma semplicemente qualche suggerimento di lettura. Le critiche (positive e non) vengono esposte dal punto di vista di un lettore talmente innamorato dei libri, da aver sacrificato a questa passione un discreto numero di diottrie. E poi, se così non fosse, chi di noi potrebbe "recensire" o "criticare" alcuni degli autori che seguono? Io no di sicuro..
Il giocatore, di Fedor Dostoevskij (Giunti). La penna di un autore di tale livello è sempre felice, anche in opere minori come questa. Si tratta di una narrazione fluente e sottilmente angosciosa che trascina l'esistenza fino all'orlo del precipizio. L'uomo reso schiavo del vizio del gioco d'azzardo che non conosce più morale né limiti. Pagine di vera letteratura, semplice e diretta, da un autore ingiustamente noto solo per le opere più "grandi".
Voto: (genuflesso) 8/9
Fontamara, di Ignazio Silone (Mondadori). Un testo tristemente attuale (e ignorato per anni), un documento di denuncia che non dovrebbe essere dimenticato. Non è la prima volta che lo leggo, ma come non citarlo? La storia di una piccola realtà che è specchio dell'intera umanità.
Voto: (inginocchiato sui ceci) 8/9
Il giocatore, di Fedor Dostoevskij (Giunti). La penna di un autore di tale livello è sempre felice, anche in opere minori come questa. Si tratta di una narrazione fluente e sottilmente angosciosa che trascina l'esistenza fino all'orlo del precipizio. L'uomo reso schiavo del vizio del gioco d'azzardo che non conosce più morale né limiti. Pagine di vera letteratura, semplice e diretta, da un autore ingiustamente noto solo per le opere più "grandi".Voto: (genuflesso) 8/9
Fontamara, di Ignazio Silone (Mondadori). Un testo tristemente attuale (e ignorato per anni), un documento di denuncia che non dovrebbe essere dimenticato. Non è la prima volta che lo leggo, ma come non citarlo? La storia di una piccola realtà che è specchio dell'intera umanità.Voto: (inginocchiato sui ceci) 8/9
Vukovlad-Il signore dei lupi, di Paolo Maurensig (Mondadori). Be', sono un po' imbarazzato.
Un libro di appena cento pagine che ho fatto fatica a finire. Ho saltato tutto quello che ho potuto. Poi, colto da un moto di senso di colpa, sono andato a recuperare ciò che avevo deliberatamente ignorato. Non è servito a niente. Mi dispiace, ma dall'autore di Canone Inverso non posso tollerare una cosa del genere. Non c'è tensione e la trama è debole e risaputa. Solo un esercizio di stile, nemmeno troppo riuscito.
Voto: 4
La villa dei ricordi cattivi, di Ruth Rendell (Mondadori). Una delle migliori
scrittrici di noir che qui non ci risparmia lentezze (talvolta davvero eccessive) e descrizioni fin troppo dettagliate che rallentano la storia e annacquano la tensione. Tuttavia, i personaggi sono credibili, forti e profondi. Un solo consiglio: se siete maschilisti, questo testo non fa per voi, almeno se volete salvare il fegato. Gli uomini fanno tutti una figura non proprio edificante.
Voto: 6/7
Ballo di famiglia, di David Leavitt (Mondadori). Devo ammettere che non conoscevo molto bene questo autore, considerato già un "must". Avevo letto solo "Il corpo di Jonah Boyd", un romanzo che, a differenza di altri lettori, ho trovato molto interessante. Questa, invece, è una raccolta di racconti osannata dalla critica. Sulla sua scrittura e sullo stile non c'è niente da dire: è un mostro di bravura, e su questo non ci piove. Sono i temi ad essere, alla lunga, un po' ripetitivi. Comunque, ad avercene...
Voto: 7+
Un libro di appena cento pagine che ho fatto fatica a finire. Ho saltato tutto quello che ho potuto. Poi, colto da un moto di senso di colpa, sono andato a recuperare ciò che avevo deliberatamente ignorato. Non è servito a niente. Mi dispiace, ma dall'autore di Canone Inverso non posso tollerare una cosa del genere. Non c'è tensione e la trama è debole e risaputa. Solo un esercizio di stile, nemmeno troppo riuscito.Voto: 4
La villa dei ricordi cattivi, di Ruth Rendell (Mondadori). Una delle migliori
scrittrici di noir che qui non ci risparmia lentezze (talvolta davvero eccessive) e descrizioni fin troppo dettagliate che rallentano la storia e annacquano la tensione. Tuttavia, i personaggi sono credibili, forti e profondi. Un solo consiglio: se siete maschilisti, questo testo non fa per voi, almeno se volete salvare il fegato. Gli uomini fanno tutti una figura non proprio edificante.Voto: 6/7
Ballo di famiglia, di David Leavitt (Mondadori). Devo ammettere che non conoscevo molto bene questo autore, considerato già un "must". Avevo letto solo "Il corpo di Jonah Boyd", un romanzo che, a differenza di altri lettori, ho trovato molto interessante. Questa, invece, è una raccolta di racconti osannata dalla critica. Sulla sua scrittura e sullo stile non c'è niente da dire: è un mostro di bravura, e su questo non ci piove. Sono i temi ad essere, alla lunga, un po' ripetitivi. Comunque, ad avercene...
Voto: 7+
lunedì 11 febbraio 2008
Concorso di poesia
So per certo che tra i blogger ci sono tantissimi aspiranti o reali poeti. Per questo ho pensato di postare il testo di questa mail che mi è appena arrivata. Spero di essere utile a qualcuno di voi.
Ecco il testo:
SELEZIONE POETI PER POETRY SLAM DEL 29/03
In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, promossa dalla biblioteca di Rescaldina per sabato 29/03, a partire dalle 17:00, si selezionano 8 poeti (4 donne + 4 uomini) per partecipare a uno POETRY SLAM.
L’amichevole competizione tra i poeti selezionati affianca e integra una serie di eventi che prevede: lettura in lingua straniera di poesie di autori di area latinoamericana, concerti recitanti, performance poetiche, reading aperti al pubblico e mercatino librario.
1) La selezione delle poesie, e quindi dei poeti, viene effettuata dal comitato organizzatore e il giudizio è inappellabile.
2) Per essere selezionati occorre inviare al seguente indirizzo e-mail biblioteca.rescaldina@csbno.net 5 poesie (max), entro le 00:00 del 28/02.
3)Le poesie possono essere edite o inedite e l’argomento è libero.
4)Le poesie inviate dovranno essere le stesse che saranno lette in occasione della competizione del 29/03.
5)Ogni poesia deve essere letta in max 3 minuti (180 secondi).
6)La lettura pubblica durante la competizione avviene senza microfono.
7)Non sono ammessi, durante la lettura, supporti audiovisivi, musicali, strumenti musicali ecc.
8)Non sono previsti rimborsi spese per i partecipanti allo slam poetry.
9)Ogni poeta dovrà allegare un succinto curriculum vitae (4 righe max).
10)La partecipazione allo slam poetry non prevede alcuna tassa di iscrizione.
12)Qualsiasi non ottemperanza alle precedenti voci del presente bando squalifica automaticamente i candidati.
13)I poeti selezionati per lo slam poetry saranno avvisati entro il 20 marzo dell’avvenuta selezione.
14)Ultima richiesta da parte del comitato organizzatore: si astengano dall’inviare liriche i poeti eccessivamente amanti degli strumenti a fiato, quali trombe e soprattutto tromboni.
Ringraziamo fin d’ora quanti daranno voce e ci aiuteranno a divulgare la presente manifestazione culturale.
Archivio Giovani Artisti di Parma e Provincia
Assessorato alle Politiche Culturali e alla Promozione di Iniziative per i Giovani
Comune di Parma
Via Repubblica, 29
C/o Palazzo Pigorini
43100 Parma
0521-384469
giovani@comune.parma.it
Ecco il testo:
SELEZIONE POETI PER POETRY SLAM DEL 29/03
In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, promossa dalla biblioteca di Rescaldina per sabato 29/03, a partire dalle 17:00, si selezionano 8 poeti (4 donne + 4 uomini) per partecipare a uno POETRY SLAM.
L’amichevole competizione tra i poeti selezionati affianca e integra una serie di eventi che prevede: lettura in lingua straniera di poesie di autori di area latinoamericana, concerti recitanti, performance poetiche, reading aperti al pubblico e mercatino librario.
1) La selezione delle poesie, e quindi dei poeti, viene effettuata dal comitato organizzatore e il giudizio è inappellabile.
2) Per essere selezionati occorre inviare al seguente indirizzo e-mail biblioteca.rescaldina@csbno.net 5 poesie (max), entro le 00:00 del 28/02.
3)Le poesie possono essere edite o inedite e l’argomento è libero.
4)Le poesie inviate dovranno essere le stesse che saranno lette in occasione della competizione del 29/03.
5)Ogni poesia deve essere letta in max 3 minuti (180 secondi).
6)La lettura pubblica durante la competizione avviene senza microfono.
7)Non sono ammessi, durante la lettura, supporti audiovisivi, musicali, strumenti musicali ecc.
8)Non sono previsti rimborsi spese per i partecipanti allo slam poetry.
9)Ogni poeta dovrà allegare un succinto curriculum vitae (4 righe max).
10)La partecipazione allo slam poetry non prevede alcuna tassa di iscrizione.
12)Qualsiasi non ottemperanza alle precedenti voci del presente bando squalifica automaticamente i candidati.
13)I poeti selezionati per lo slam poetry saranno avvisati entro il 20 marzo dell’avvenuta selezione.
14)Ultima richiesta da parte del comitato organizzatore: si astengano dall’inviare liriche i poeti eccessivamente amanti degli strumenti a fiato, quali trombe e soprattutto tromboni.
Ringraziamo fin d’ora quanti daranno voce e ci aiuteranno a divulgare la presente manifestazione culturale.
Archivio Giovani Artisti di Parma e Provincia
Assessorato alle Politiche Culturali e alla Promozione di Iniziative per i Giovani
Comune di Parma
Via Repubblica, 29
C/o Palazzo Pigorini
43100 Parma
0521-384469
giovani@comune.parma.it
Liceo artistico: primo incontro
Come promesso, vado a raccontarvi la mia mattinata al liceo artistico di Ravenna. Mi alzo dopo due ore di sonno fortemente agitato, bevo tre caffè uno dietro l'altro, fumo non so quante sigarette (l'emozione, il fatto che non potrò fumare per almeno un paio d'ore... e poi la voce roca fa sempre effetto, anche se di mattina, la mia, più che roca, è da cavernicolo!). Sfoglio il giornale e... panico! Oggi c'è il blocco totale del traffico! Che genialata, invitarmi il giovedì mattina... Quindi, salto in macchina con una scatola piena di libri (anche se le classi hanno adottato il mio primo romanzo, mi è stato chiesto di portare anche la mia seconda pubblicazione) e mi dirigo verso il paese appena fuori città. Lì lascio l'auto, davanti ad un bar frequentato da tipi dalla faccia un po' losca (ma io non sono da meno, questa mattina... temo che spaventerò quei poveri ragazzini che, dopo la lettura del romanzo, si aspettano senz'altro un altro tipo di persona). Non sono nemmeno tanto sicuro che posso parcheggiare proprio lì, ma d'altro canto, se rischio di entrare in città, con il cxxo che ho mi beccano di sicuro. Ad ogni modo, l'autobus arriva in cinque minuti, giusto il tempo di congelarmi. Eh sì, perché da bravo "figo americano" mi sono vestito con una casacchina leggera e una giacca di pelle che non si chiude nemmeno. Alla prima fermata sale su una mia amica, anche lei ex studentessa dell'artistico, nonché mia ex compagna di classe. Non è una casualità, eravamo d'accordo. Avevo bisogno di un sostegno morale. Ok. Va tutto bene. Arriviamo nella piazza poco distante dal liceo. Prendo un altro caffè in un bar e mi fumo un'altra sigaretta. Poi decido di ingoiare quante più caramelle posso, perché va bene la voce roca e tutto il resto, ma parlare in pubblico dopo aver fumato non è una cosa carina! La faccio breve, per non annoiarvi. L'incontro è stato entusiasmante, i ragazzi mi hanno bersagliato di domande e io me la sono cavata dignitosamente, nonostante fossi ancora un po' rincoxxxxxito e talmente emozionato da non riuscire a finire una frase di senso compiuto. Qualche battuta qua e là, diversi autografi ed ecco che la mattina è passata. Saluto, vago un po' per le aule alla ricerca di ex prof (ne trovo tre) e penso bene che sia il caso di andarmene. L'autobus del ritorno è guidato da un pazzo furioso che va sparato per le strade del centro, rischiando più volte di investire qualcuno (e non sto scherzando!). Ad ogni modo, sono sopravvissuto. Al mio arrivo al (finto) parcheggio in paese, trovo la mia auto ancora intera e senza multe a far capolino tra i tergi. Saluto la mia amica (che mi ha accompagnato fin lì) e parto verso nuove avventure, ossia il letto di casa mia. Naturalmente, non sono riuscito a dormire e sono stato vessato da un forte mal di testa per tutto il resto della giornata. Ma ne è valsa la pena. Gli incontri con i lettori (specie quelli così giovani) sono sempre esperienze indimenticabili nonché necessarie, per me. Così, ora aspetto la seconda parte. Il prossimo incontro è slittato a data da destinarsi (comunque nel mese di marzo, credo).
mercoledì 6 febbraio 2008
Il grande giorno
Domani è il grande giorno... Dalle 10.45 alle 13 circa sarò in balia degli studenti del liceo artistico di Ravenna. Sono molto emozionato, e prevedo già una notte in bianco! E pensare che fino a non molto tempo fa (va be', diciamo la verità: sono passati la bellezza di sedici anni!) io stesso ero tra quei banchi... Strana la vita, eh? A volte mi sembra di essere un vecchio bacucco, ed è esattamente così che mi sentirò domattina. Comunque, vi farò sapere tutto.
venerdì 25 gennaio 2008
Mani...
Oggi voglio condividere con voi un paio di buone notizie. La prima è che durante il mese di febbraio incontrerò gli studenti del liceo artistico di Ravenna. Per la verità, ho ricevuto la conferma per almeno due incontri già qualche giorno fa. Diverse classi hanno adottato il mio primo romanzo come libro di lettura, perciò avrò l'onore di avere un contatto diretto con loro. Qualche tempo fa, ho fatto la stessa esperienza con gli studenti del liceo scientifico (allora, però, era soltanto una classe), ed è stato bellissimo. Io tremavo come una foglia, ma credo che non se ne siano accorti! :)
La seconda è che un mio racconto inedito, dal titolo "Mani", è risultato tra i segnalati del Premio Panchina, un concorso nazionale alla prima edizione. La serata che mi riguarda si terrà il 2 aprile a Bologna (vi farò sapere).
Niente di nuovo ancora per il romanzo, anche se ho avuto nuovi contatti molto promettenti. Staremo a vedere...
La seconda è che un mio racconto inedito, dal titolo "Mani", è risultato tra i segnalati del Premio Panchina, un concorso nazionale alla prima edizione. La serata che mi riguarda si terrà il 2 aprile a Bologna (vi farò sapere).
Niente di nuovo ancora per il romanzo, anche se ho avuto nuovi contatti molto promettenti. Staremo a vedere...
lunedì 14 gennaio 2008
Libri di dicembre
Ecco cosa ho letto nel mese di dicembre. Nello stilare la lista, mi sono reso conto che si tratta perlopiù di opere d'esordio. Questo mi rende particolarmente felice perché spesso si dice che i (pochi) lettori italiani non prestano attenzione ai libri di esordienti. Ma sono contento anche perché, come dicevo in qualche post fa, mi sono piaciuti tutti. Bando alle ciance.
Silvertown, di Francesco Monti (Bacchilega). Un giovane autore promettente. Questo è il suo primo libro che sembra scritto da un americano, senza tuttavia risultare inutilmente macchinoso o pretenzioso. Una storia sporca, densa e quasi pulp.
Voto: 6/7
Vicolo cieco, di Michele Andreis (Effequ). Veloce, un ritmo incalzante, una storia attuale e ben scritta da leggere tutta in un fiato. Anche questo è un esordio e (ebbene sì) anche questo molto buono.
Voto: 7/8
Silvertown, di Francesco Monti (Bacchilega). Un giovane autore promettente. Questo è il suo primo libro che sembra scritto da un americano, senza tuttavia risultare inutilmente macchinoso o pretenzioso. Una storia sporca, densa e quasi pulp.Voto: 6/7
L'ingrato, di Sacha Naspini (Effequ). Il primo romanzo di uno scrittore di cui sentiremo ancora parlare. Uno che sa cosa raccontare e come si fa a scrivere. La sua prosa, almeno in questo suo lavoro, è caratterizzata da uno stile che si ritrova nelle opere del primo Novecento. Detto così, potrebbe sembrare un linguaggio po' datato, ma vi garantisco che non è per niente ampolloso e che la lettura coinvolge fino alla fine.
Voto: 8
Il cerchio Rotto, di Giorgia Foschini (Fernandel). Questo libro l'ho letto con molta curiosità perché ha vinto la nuova edizione del concorso che ho vinto io nel 2005. Dunque, il romanzo mi è piaciuto molto fino alla fine. O meglio, fino al penultimo capitolo. L'epilogo, che non vorrei svelare, ricorda un po' troppo un film, con una certa attrice che tra parentesi adoro. A mio avviso è un po' troppo forzato. Peccato! Anche qui vale il discorso sul linguaggio che ho fatto circa "L'ingrato". A qualcuno può non piacere, ma a me ha convinto. Certe storie richiedono un modo di essere descritte che, a volte, può risultare leggermente anacronistico.
Voto: 7
Imp
ronte di pioggia, di Christian Mascheroni (L'ambaradan). Pagine intrise di magia e di sentimento, di dolore e di rinascita. Uno stile ricercato, ma non ridondante. Un libro che mi è dispiaciuto aver finito di leggere. Non so se mi sono spiegato... Vogliamo trovare un difetto a tutti i costi? Forse un po' lenti alcuni passaggi nella prima parte. Lenti, ma necessari. Resto in attesa del nuovo romanzo.
Voto: 8
Requiem, di Antonio Tabucchi (Feltrinelli). Forse non il migliore Tabucchi, ma la classe non è acqua. Un viaggio allucinato nelle profondità dell'essere umano. Spiriti che tornano e raccontano, un sogno che è esperienza misteriosa. Da leggere.
Voto: 8
Stai tranquilla, io sto bene, di Olivier Adam (Minimum fax). Sarà che il suo esordio italiano mi aveva entusiasmato (Passare l'inverno). Sarà che il successivo mi aveva ulteriormente convinto (Scogliera). Sarà che mi ricorda molto Agota Kristof (be', forse ho esagerato un po'). Sarà che l'ho letto in una notte. Sarà che è in lizza per divenire uno dei miei autori preferiti. Non lo so cosa sarà.
Voto: (sarà mica che gli diamo un bel) 9
Diceria dell'untore, di Gesualdo Bufalino (Bompiani). Erano mesi che volevo leggere questo libro che una mia amica mi aveva consigliato. E mi ha consigliato bene. Questo rappresenta un esordio piuttosto tardivo (sessantuno anni) di un autore che, morto nel '96, è riuscito a divenire subito uno dei maggiori esponenti della letteratura italiana del Novecento. Ormai un classico.
Voto: 9
Voto: 8
Il cerchio Rotto, di Giorgia Foschini (Fernandel). Questo libro l'ho letto con molta curiosità perché ha vinto la nuova edizione del concorso che ho vinto io nel 2005. Dunque, il romanzo mi è piaciuto molto fino alla fine. O meglio, fino al penultimo capitolo. L'epilogo, che non vorrei svelare, ricorda un po' troppo un film, con una certa attrice che tra parentesi adoro. A mio avviso è un po' troppo forzato. Peccato! Anche qui vale il discorso sul linguaggio che ho fatto circa "L'ingrato". A qualcuno può non piacere, ma a me ha convinto. Certe storie richiedono un modo di essere descritte che, a volte, può risultare leggermente anacronistico.
Voto: 7
Imp
ronte di pioggia, di Christian Mascheroni (L'ambaradan). Pagine intrise di magia e di sentimento, di dolore e di rinascita. Uno stile ricercato, ma non ridondante. Un libro che mi è dispiaciuto aver finito di leggere. Non so se mi sono spiegato... Vogliamo trovare un difetto a tutti i costi? Forse un po' lenti alcuni passaggi nella prima parte. Lenti, ma necessari. Resto in attesa del nuovo romanzo.Voto: 8
Requiem, di Antonio Tabucchi (Feltrinelli). Forse non il migliore Tabucchi, ma la classe non è acqua. Un viaggio allucinato nelle profondità dell'essere umano. Spiriti che tornano e raccontano, un sogno che è esperienza misteriosa. Da leggere.
Voto: 8
Stai tranquilla, io sto bene, di Olivier Adam (Minimum fax). Sarà che il suo esordio italiano mi aveva entusiasmato (Passare l'inverno). Sarà che il successivo mi aveva ulteriormente convinto (Scogliera). Sarà che mi ricorda molto Agota Kristof (be', forse ho esagerato un po'). Sarà che l'ho letto in una notte. Sarà che è in lizza per divenire uno dei miei autori preferiti. Non lo so cosa sarà.
Voto: (sarà mica che gli diamo un bel) 9
Diceria dell'untore, di Gesualdo Bufalino (Bompiani). Erano mesi che volevo leggere questo libro che una mia amica mi aveva consigliato. E mi ha consigliato bene. Questo rappresenta un esordio piuttosto tardivo (sessantuno anni) di un autore che, morto nel '96, è riuscito a divenire subito uno dei maggiori esponenti della letteratura italiana del Novecento. Ormai un classico.
Voto: 9
Vicolo cieco, di Michele Andreis (Effequ). Veloce, un ritmo incalzante, una storia attuale e ben scritta da leggere tutta in un fiato. Anche questo è un esordio e (ebbene sì) anche questo molto buono.Voto: 7/8
Spider, di Patrick McGrath. Che meraviglia! Avevo visto il film di Cronenberg con uno splendido Ralph Fiennes. Uno dei pochi casi in cui il film e il romanzo da cui è tratto quasi si equivalgono. Una storia terribile e angosciante, senza via di uscita e dove niente è chiaro e il confine tra realtà e follia si fa quasi impercettibile.
Voto: 9
Voto: 9
450 Kg
Che ritardo! Siamo tutti in ritardo, in questo periodo, è vero? O sono solo io che vorrei che lo fossimo tutti, in modo da non sentirmi così terribilmente, stramaledettamente, perennemente in RITARDO? Ok, fine del piagnisteo (e anche di una "pseudo-carriera" di mediocre scribacchino...). Sono in ritardo, dicevo, per tante cose. Ma, un po' alla volta, sistemo tutto. Entro questa settimana devo scrivere il racconto per il mensile di febbraio, intervistare la giovane scrittrice ravennate che ha vinto quest'anno il premio "Opera Prima", partecipare ad alcuni concorsi, altre cose che non sto a dirvi per non annoiarvi (come credo di aver già fatto!).
Diciamo che è un periodo che pretenderebbe un grande impegno da parte mia... peccato che, nel frattempo, io sia diventato un "cicciobombo" che ormai rotola via. Sto ingrassando un po' troppo, e queste feste non hanno certo aiutato. E' un po' dura rimettersi davvero in carreggiata (e in forma!). Adesso cerco di riprendere la "rubrica" dei libri letti. Anzi, facciamo che apro un nuovo post.
Diciamo che è un periodo che pretenderebbe un grande impegno da parte mia... peccato che, nel frattempo, io sia diventato un "cicciobombo" che ormai rotola via. Sto ingrassando un po' troppo, e queste feste non hanno certo aiutato. E' un po' dura rimettersi davvero in carreggiata (e in forma!). Adesso cerco di riprendere la "rubrica" dei libri letti. Anzi, facciamo che apro un nuovo post.
sabato 5 gennaio 2008
Arrivo...
Per quel che riguarda le letture del mese, tra qualche giorno (ovvero quando mi sarò ripreso dalla mia pigrizia, per non parlare delle abbuffate delle feste) segnalerò i nove libri che ho letto il mese scorso. Potrà sembrare strano, ma mi sono piaciuti tutti. E vi garantisco che non è per interpretare il "buono" della situazione... Ad ogni modo, ci sentiamo tra pochissssssimo!
P.S. Per quelli che non sono riusciti a trovare l'intervista che Christian Mascheroni ha fatto al sottoscritto... ecco qui.
P.S. Per quelli che non sono riusciti a trovare l'intervista che Christian Mascheroni ha fatto al sottoscritto... ecco qui.
Sono ancora in tempo?
Ciao a tutti e buon anno di cuore... Lo so che sono in ritardo, ma vi assicuro che gli auguri sono sinceri. Intendo ringraziare, in particolare, Gloutchov (lui sa perché), Alex Mcnab per l'interesse che mi ha dimostrato, Pastrocchio per la gentilezza, Christian Mascheroni per l'intervista che mi ha fatto per puralanadivetro. Tanti altri sarebbero da ringraziare, ma lo farò in altre circostanze.
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